Sarà l’incantevole cornice della Tenuta Cimintata Greco, immersq in una natura incontaminata, tra uliveti secolari e rigogliosi agrumeti, dimora storica risalente al XVIII secolo, ad ospitare il prossimo appuntamento concertistico della XVIII ed. de La Città della Musica.  

Il concerto nr. 347 “La Belle Époque, la stagione delle illusioni” è in programma domenica 19 Novembre con ingresso gratuito.  Ad esibirsi Anna Bentrovato – Soprano, Mario Bonofiglio – Tenore, Daniele Luzzi – Clarinetto e Chitarra, Andrea Bauleo – Pianoforte, Noemi Luciani – La bella avventrice, Paolo Luciani – Narratore e avventore.

L’intero cartellone è sostenuto dal Comune di Corigliano-Rossano e dai numerosi partner privati che da molti anni contribuiscono alla realizzazione della kermesse musicale. Tra questi ricordiamo la Pro Loco Rossano “La Bizantina” Aps, Ass. Acam Beethoven Crotone, l’Ass. White Castle Corigliano, Ethos Profumerie Campana, Gruppo donatori di sangue FRATES Rossano, Ristorante LE MACINE Rossano, Unipol Sai Rossano, Centro Ottico Pugliese Rossano, Gallo Azienda Agricola Corigliano, Ass. Vincenzino Filippelli Onlus, Grafosud Printing 3D Rossano e AR Service.

Sono chiamati Belle époque quegli anni celebrati dalla borghesia europea come l’Età del suo trionfo e di un benessere mai sognato prima.

Con la Belle époque nasce la società dei consumatori

I beni di consumo come il telefono, la macchina fotografica, l’automobile, la bicicletta, la macchina per cucire, tutti prodotti dalla seconda rivoluzione industriale, entrano nelle case e trasformano la vita quotidiana di milioni di persone. Queste persone danno vita a una società di consumatori e gli industriali e i commercianti faranno a gara per assecondare la spontanea propensione all’acquisto.

Gli Stati Uniti sono i primi a soddisfare tale desiderio, migliorando le tecniche di distribuzione delle merci, impiantano i grandi magazzini nei maggiori centri urbani, mentre i centri più piccoli e le zone rurali possono comprare attraverso la vendita per corrispondenza; inoltre, per consentire l’acquisto alle fasce meno abbienti, vengono facilitati i pagamenti rateali.

La Seconda rivoluzione industriale offre alle donne nuove opportunità di lavoro. La donna piccolo-borghese entra nel settore terziario, cioè dei servizi: amministrazioni pubbliche, aziende private, ospedali, poste, banche e negozi si riempiono di segretarie, dattilografe, infermiere, commesse…

Ma la Belle époque nasconde nel suo benessere spensierato borghese pericolose tensioni in tutta Europa.

Dietro la smagliante facciata della Belle époque si nascondono minacciose tensioni: lotte di classe, battaglie femministe e il nazionalismo, ovvero un atteggiamento di esaltazione esasperata della propria nazione.

Tutto questo metterà in moto una reazione a catena che sfocerà nella Prima guerra mondiale di cui conosciamo tutti gli orrori e la sofferenza.

Negli anni ’20 del Novecento per un momento si pensò che, dopo aver smaltito l’immensa carneficina della Prima guerra mondiale, il mondo avrebbe potuto ritrovare la compostezza e la stabilità del vecchio ordine ottocentesco. Non fu così. Niente più belle époque, nessuna ottimistica illusione su un progresso senza limiti.

Ci fu solo un paese in cui sembrò potersi riaffacciare la spensieratezza di prima della guerra, gli Stati Uniti che vissero allora quelli che furono definiti “gli anni folli”.  Poi, però, venne il 1929 con il rovinoso crollo della borsa di Wall Street e la fine degli anni folli così che anche gli USA si allinearono al pessimismo cupo del mondo intero.

Questa è la storia, quella ufficiale, fatta d’avvenimenti fedelmente (o quasi) riportati dalla penna dello scrittore. Non tutto, però, può essere espresso da un semplice testo, per quanto esauriente possa essere. C’è qualcosa che sfugge alla storia: il racconto delle emozioni vissute dagli uomini.

A supplire questa mancanza è la musica, il canto, a cominciare dalle famose arie dei grandi compositori fino alle cosiddette “canzonette”.

Certo! Poche cose possiedono il potere evocativo di questi componimenti fatti di musica e versi.

“Poche cose partecipano così a fondo della vita di un’epoca. Spesso nemmeno le fotografie restituiscono in chi le osserva altrettanta verità, prive come sono della voce e del respiro del frammento d’epoca cui appartengono”

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